La riforma europea dei depositi bancari è una catastrofe per l’Italia

domenica 8 Maggio 2022

Mentre Draghi va al Parlamento europeo a giurare fedeltà alla causa della guerra per conto del popolo italiano, vaneggiando di fantomatiche riforme dei Trattati europei che non ci saranno mai, nelle stanze grigie di Bruxelles si discute la riforma della garanzia unica sui depositi bancari. Nota anche con l’acronimo di EDIS, che sta per “European Deposit Scheme Insurance”, essa consiste nel garantire tutti i depositi bancari dell’Eurozona allo stesso modo, così da assicurare un unico mercato dei capitali. Si tratta del terzo pilastro dell’unione bancaria, finora sempre ostracizzata dai falchi del nord Europa, ma che stavolta vede il parere favorevole del Ministro delle Finanze tedesco, il liberale Christian Lindner. Una riforma che, qualora approvata, rischierebbe di scatenare una tempesta perfetta sul debito pubblico italiano.

Finora i nostri Btp hanno goduto della copertura offerta dai vari piani di acquisto della BCE, il famoso Quantitative Easing. Come sappiamo, questa copertura tra non molto verrà meno. In aggiunta, i titoli di stato europei hanno usufruito del cosiddetto “DoomLoop”, vale a dire l’effetto dei reinvestimenti in titoli pubblici operati dalle singole banche nazionali grazie ai prestiti a tassi favorevoli della BCE. Anche questa copertura rischia d’essere cancellata, con particolare danno per l’Italia.

Secondo quanto previsto nelle bozze dell’accordo in via di definizione, infatti, in cambio dell’approvazione della garanzia unica sui depositi, gli acquisti di titoli di stato da parte delle banche nazionali verrebbero fortemente limitati. Per prima cosa, le banche saranno tenute a pagare una tassa sui titoli acquistati. Inoltre, è previsto che le stesse si attengano ad un’attenta diversificazione dei propri portafogli sovrani. Tradotto: se una banca italiana ha tanti Btp, dovrà venderli.

Nella prima fase le banche che hanno in bilancio titoli di stato con rating bassi sarebbero tenute a versare un contributo più alto al Fondo europeo di assicurazione dei depositi. Nella seconda fase, l’addebito sarebbe calcolato solo sulla quantità di debito pubblico detenuto. Un danno enorme per il nostro Paese, se pensiamo che ad oggi i titoli di stato pesano il 20% dell’attivo delle banche italiane, circa 427 miliardi, contro il 9% di quelle francesi e il 12% di quelle tedesche.

Questa riforma, unita alla fine del Piano di acquisti della Bce, rappresenterebbe una potenziale catastrofe per il nostro Paese. L’inevitabile conseguenza di tutto ciò è il ricorso al salvataggio del MES, ossia il definitivo commissariamento dell’Italia che questo Governo e la maggioranza che lo sostiene stanno preparando da tempo.

Condividi

Facebook
Twitter
Telegram

Iscriviti

Alla news Letter

potrebbe interessarti

Resoconto dell’Assemblea Nazionale degli iscritti di Alternativa del 28 gennaio

30 Gennaio 2023
OGGETTO: convocazione Assemblea Nazionale degli iscritti di Alternativa per discutere e deliberare in merito all’eventuale partecipazione ad un coordinamento delle forze antisistema e del

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ISCRITTI PER ELEZIONE NUOVO PRESIDENTE

29 Gennaio 2023
Caro iscritto, ieri l’assemblea di Alternativa si è espressa negativamente sul seguente quesito: “vuoi che Alternativa partecipi ad un coordinamento delle forze antisistema e

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA NAZIONALE DEGLI ISCRITTI DI ALTERNATIVA PER DISCUTERE E DELIBERARE IN MERITO ALL’EVENTUALE PARTECIPAZIONE AD UN COORDINAMENTO DELLE FORZE ANTISISTEMA E DEL RELATIVO COMITATO SCIENTIFICO.

8 Gennaio 2023
Caro iscritto,il 28 gennaio dalle 16 è convocata l’assemblea di Alternativa per discutere e deliberare sull’argomento in oggetto: partecipazione di Alternativa ad un coordinamento

L’America porrà fine al sogno di Zelensky? Il consenso pro-guerra sembra indebolirsi – di Thomas Fazi

21 Ottobre 2022
Pubblichiamo anche qui un articolo di Thomas Fazi comparso su unherd.com, che dà conto in modo preciso di una dialettica che si sta aprendo

Resoconto dell’Assemblea nazionale del 16/10/2022

18 Ottobre 2022
Cari amici, nell’assemblea nazionale del 16 ottobre 2022 Alternativa ha assunto alcune scelte fondamentali per la prosecuzione della propria attività politica. Tra queste la

Convocazione Assemblea del 16 ottobre 2022

28 Settembre 2022
Domenica 16 ottobre 2022 è convocata l’Assemblea nazionale di Alternativa che riunirà tutti gli iscritti per avviare il percorso di costituzione della struttura organizzativa