Considerazioni sull’esito del voto e sul futuro di Alternativa

martedì 27 Settembre 2022

Questo Parlamento è il meno rappresentativo della storia della Repubblica. Con un’affluenza al 63,9%, le elezioni di ieri segnano il record di astensionismo.

Un fatto grave perché consegna il Paese a partiti e movimenti in netta continuità con “l’agenda Draghi” e tiene fuori dal Parlamento tutte le forze anti-Sistema.

Nessuno di questi partiti ha infatti raggiunto la soglia di sbarramento. Su questo vogliamo soffermarci per parlare del futuro di Alternativa e soprattutto di una parte di Italia delusa dalla politica, che ha preferito restare a casa anziché dare un voto a chi si è opposto nelle Istituzioni e nelle piazze agli abusi del governo uscente.

Questo risultato dimostra che per costruire un’opposizione seria e concreta non basta affidarsi alla suggestione delle piazze piene, riempite da persone che rivendicavano il rispetto dei propri diritti contro le politiche restrittive, maldestre e inefficaci anti Covid.

Una volta ripristinata l’apparente normalità, gli elettori sono tornati ai loro posti, tra le fila dei sostenitori dei partiti tradizionali e tanti, appunto, nell’impenetrabile e crescente bacino dell’astensionismo.

Se questo da una parte è un fallimento per chi si proponeva di coinvolgere le persone e fare la rivoluzione culturale, è un successo per chi da trent’anni almeno punta a delegittimare le istituzioni democratiche in favore di quelle tecnocratiche, svuotare le costituzioni garantiste degli stati nazionali che si fondano sul voto e sulla sovranità popolare, affermare il primato della legge dei mercati rispetto alla politica.

In Parlamento restano i soliti accordi: gli stessi che hanno sostenuto il Draghistan. Mentre quasi la metà degli italiani ha scelto di non esprimersi. Evidentemente il tempo del risveglio è ancora lontano.

Bisognerà soffrire e lavorare con serietà per costruire una opposizione vera e reale che porti proposte e soluzioni concrete al di là delle proteste. Si può fare tanto. Alternativa c’è ancora e ci sarà. Bisogna crederci e non arrendersi.

L’esperienza di Alternativa è un’eredità che può consentire di realizzare un progetto ad ampio respiro che coinvolga le energie più sane e reattive del Paese per far fronte alle sfide che ci attendono in un momento drammatico che sta seriamente mettendo in crisi le nostre sicurezze e le nostre libertà. Noi partiamo da questo e da subito.

Per questo vi invitiamo ad iscrivervi all’associazione di Alternativa, in modo da partecipare alle nostre assemblee e restare aggiornati sulle nostre iniziative sui territori. Potete farlo gratuitamente da qui: https://iscrizioni.alternativa.it/regolamento

C’è da lavorare assai, naturalmente. E c’è da farlo insieme.

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